Accordo di programma
Atto con cui alcuni enti pubblici (per esempio: regioni, province, comuni ) si mettono d'accordo per realizzare opere pubbliche (per esempio: acquedotti, parcheggi ) o per fornire servizi ai cittadini (per esempio, trasporti ).
Assistenza domiciliare
Assistenza domiciliare di base: è un servizio per anziani soli non del tutto autosufficienti. Offre un aiuto a domicilio per svolgere i compiti quotidiani, come fare la spesa, lavare i panni, gestire la casa.
Atto notorio
Dichiarazione che una persona, sotto la propria responsabilità fa davanti a un pubblico ufficiale. La legge prevede che una dichiarazione falsa sia punita con la pena della reclusione fino a un anno e con una multa.
Bando
Comunicazione della pubblica amministrazione per far conoscere a tutti i cittadini che si svolgerà una gara o un concorso (bando di gara o bando di concorso). Normalmente tale comunicazione è pubblicata sui giornali quotidiani e sulla gazzetta ufficiale e contiene tutte le informazioni utili per partecipare.
Burn Out (o burnout o burn-out)
(Letteralmente bruciare completamente) Sindrome complessa (caratterizzata da ansia, depressione, sensazioni di inutilità, di frustrazione, di sfiducia, fino a un vero e proprio malessere fisico) che può colpire chi lavora nella scuola ed in generale chi svolge un'attività che comporta un alto dispendio di energie fisiche e psicologiche.
Contratti di lavoro atipici
Nuove forme di contratto di lavoro para-subordinato in cui non si costituisce un rapporto di lavoro dipendente, ma in cui la collaborazione avviene in forma "autonoma" con minori garanzie per il lavoratore.
Contratto a tempo parziale o part-time
Si tratta di contratti che prevedono lo svolgimento di attività lavorativa: o ad orario ridotto rispetto a quello ordinario (full time o tempo pieno) previsto dalla contrattazione nazionale (part-time orizzontale); o per determinati periodi nel corso della settimana, del mese, dell'anno (part-time verticale).
Contratto a termine o a tempo determinato
Si tratta di un contratto ove, già all'atto della stipulazione, si fissa un termine per la cessazione del rapporto di lavoro che alla scadenza automaticamente si risolve
Co.Co.Co.
Acronimo di Collaborazioni Coordinate e Continuative. Tecnicamente i co.co.co. sono lavoratori autonomi; nell'ambito di questa fattispecie contrattuale si trovano sia lavoratori para-subordinati che professionisti.
Continuità orizzontale
Insieme delle attività per risolvere i problemi pedagogici che sorgono tra le varie esperienze fatte dai bambini in contemporaneità tra la vita a scuola, quella in famiglia e quella extrascolastica. Persegue il raggiungimento di un progetto eduvìcativo globale e coerente.
Continuità verticale
Insieme delle attività che due diversi ordini di scuola (materna ed elementare, elementare e medie, medie e superiore) organizzano per rendere il passaggio dei bambini da una scuola all'altra meno traumatico, per evitare discontinuità metodologiche e frammentazioni educative.
Concertazione
Modalità di lavoro che tende a porre al centro della discussione la risoluzione del problema, in un rapporto dialettico tra le parti interessate in grado di garantire una base consensuale alle scelte di utilizzo razionale ed economico delle risorse.
Dpef
Acronimo di Documento di programmazione economico-finanziaria. E' il documento con il quale si individuano gli andamenti tendenziali e si fissano gli obiettivi sulle principali grandezze di bilancio per un orizzonte temporale pluriennale.
Dualismo
Lo si dice spesso in riferimento al mercato del lavoro. Con tale espressione si intende la convivenza all'interno di un medesimo mercato di un mercato primario dove si incontrano una domanda e una offerta di posti di lavoro qualificati, stabili e ben remunerati e un mercato secondario dove al contrario si incontrano una domanda e un'offerta di attività precarie poco qualificate e mal remunerate.
Deroga
Eccezione rispetto a una regola.
Dichiarazione sostitutiva ai sensi di legge
Questa espressione fa riferimento all'autocertificazione, che permette al cittadino di sostituire i certificati richiesti per alcune pratiche amministrative con dichiarazioni in carta semplice da lui firmate.
Difensore civico
Persona che riceve le segnalazioni dei cittadini sul cattivo funzionamento degli uffici pubblici, svolge indagini e segnala i casi di cattiva amministrazione ai capi delle amministrazioni stesse.
Empowerment
Letteralmente "accrescere in potere" consiste essenzialmente nella crescita costante, progressiva e consapevole delle potenzialità degli esseri umani, accompagnata da una corrispondente crescita di autonomia ed assunzione di responsabilità. I programmi centrati sull'empowerment tendono ad aumentare il senso di potere personale del soggetto, ma anche la sua capacità di leggere la realtà che lo circonda, individuando condizionamenti e minacce, ma anche occasioni favorevoli ed opportunità. Il termine pone l'accento sulla necessità della piena partecipazione delle donne al potere economico, politico e sociale nei rispettivi paesi.
Economia sommersa
detta anche semplicemente "sommerso" è quella parte dell'attività economica di un paese non registrata nelle statistiche ufficiali, perché illegale o a scopo di evasione fiscale. Tuttavia esistono delle statistiche che, in una qualche misura, la tengono in conto.
Enti locali
Amministrazioni che fanno riferimento a un territorio circoscritto. Gli enti locali più importanti sono i comuni e le province.
Flessibilitrà dell'orario
Formule orarie che offrono diverse possibilità in relazione al numero di ore lavorative e soluzioni quali rotazione, turni o organizzazioni del lavoro in base alla giornata, alla settimana, al mese o all'anno.
Forza lavoro
Rappresenta la popolazione attiva (15-70 anni), costituita da persone occupate e da quelle in cerca di occupazione.
Franchising
Contratto per cui un' impresa madre concede ad un'altra in cambio di una percentuale sui ricavi, i propri prodotti ed il diritto di valersi del proprio marchio, servizi di consulenza (finanziaria, marketing ecc.).
FSE (Fondo Sociale Europeo)
E' uno degli strumenti finanziari della Unione Europea finalizzato alla qualificazione delle risorse umane e all'occupazione.
Globalizzazione
Processo di rapida integrazione a livello mondiale dei mercati dei capitali, del lavoro e dei beni.
INPDAP (Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti della amministrazione pubblica)
Le prestazioni che l'Istituto provvede ad erogare sono sia di carattere previdenziale sia sociale.
Nell'ambito delle prestazioni previdenziali, rientrano le pensioni ai pubblici dipendenti e i trattamenti di fine servizio. I trattamenti pensionistici sono rivolti ai dipendenti degli Enti locali, al personale sanitario, agli insegnanti non statali e agli addetti degli Uffici giudiziari. Dal 1999 I'lnpdap ha assunto le competenze previdenziali riguardanti I'erogazione delle pensioni ai dipendenti statali. All'Istituto spetta, inoltre, il compito di erogare il trattamento di fine servizio ai dipendenti civili e militari dello Stato (Indennità di buonuscita) e ai dipendenti degli Enti locali (Indennità premio di servizio) e, a seguito del Dpcm del 20/12/1999 e successive modificazioni, il trattamento di fine rapporto. La stessa normativa, infine, attribuisce all'Istituto un complesso di compiti obbligatori in materia di previdenza complementare per il comparto pubblico.
Ulteriore prestazione di carattere previdenziale è l'Assicurazione Sociale Vita, che costituisce una indennità economica in caso di decesso dell'iscritto o di un suo familiare a carico.
L'lnpdap concede agli iscritti in attività di servizio, nei limiti delle disponibilità di bilancio, prestazioni creditizie. Dal 1999 sono state uniformate le prestazioni credi- tizie per tutti gli iscritti in: prestiti annuali, biennali e pluriennali e mutui ipotecari. Le motivazioni per la concessione della prestazione sono previste e disciplinate da circolari applicative dell'Istituto.
Le attività sociali gestite dall'lnpdap sono rivolte ad anziani e giovani, in particolare agli iscritti pensionati e ai figli di dipendenti dello Stato e di Enti locali. L'lnpdap si avvale attualmente di due Case albergo per anziani e loro coniugi in condizione di autosufficienza psicofisica, ubicate a Monteporzio Catone (Roma) e Pescara.
Riguardo ai figli e orfani degli iscritti, I'lnpdap dispone di posti in convitti maschili e femminili. Le strutture sono dislocate ad Anagni, Arezzo, Caltagirone, Sansepolcro e Spoleto.
L'Istituto, inoltre, attribuisce assegni e borse di studio. Per i giovani, infine, sono disponibili Centri vacanza marini e montani in Italia e all'estero.
INPS (Istituto Nazionale Previdenza Sociale)
L'INPS è l'ente Pubblico che si occupa delle pensioni, delle malattie, delle maternità e delle indennità di disoccupazione.
IPAB (Istituti Pubblica Assistenza e Beneficenza)
Istituiti con la legge Crispi del 1890 quali Istituti di Pubblica Beneficenza, riformati nel 1923 con l'inserimento dell'assistenza, sono oggi tra i principali enti gestori di Case di Riposo e Rsa. Caratterizzati da una forte impronta localista e autonomistica, dovuta anche ai condizionamenti dei lasciti che ne hanno costituito la base patrimoniale, riformati dalla nuova legge sull'assistenza L. 328/2001 in via di applicazione.
Job-sharing
Forma di lavoro secondo la quale una prestazione può essere ripartita fra due o più lavoratori secondo modalità stabilite dagli stessi.
Lavoro interinale o in affitto
Si riferisce ad un interim: periodo, incarico interinale. Contratto di lavoro in cui il lavoratore viene assunto da una Società di Servizi (Agenzia Interinale) per essere utilizzato temporaneamente da altre Società che ne facciano richiesta.
L.S.U. Lavori Socialmente Utili
Forma di lavoro presso le Amministrazioni e le Imprese Pubbliche rappresentata da progetti relativi ad attività che hanno per oggetto la realizzazione di opere e la fornitura di servizi di utilità collettiva. Questa forma di impiego ha due scopi principali: dare un sostegno economico a persone prive di occupazione, in particolare giovani, che possono così realizzare un'esperienza di lavoro e offrire un'occupazione temporanea a lavoratori espulsi dal mercato del lavoro a seguito di crisi aziendale (in mobilità o in cassa integrazione).
Legge costituzionale
E' una legge che mira a modificare il testo della carta costituzionale e che, a differenza delle leggi ordinarie, deve essere approvata dal Parlamento secondo un particolare procedimento indicato all'art. 138 della stessa Costituzione.
Mobbing
La parola mobbing deriva dal verbo inglese "To mob" (assalire con violenza) preso in prestito dall'etologia, dove venne introdotto da Konrad Lorenz, che lo utilizza per indicare il comportamento aggressivo di alcune specie di uccelli nei confronti dei loro contendenti che tentano di assalirne il nido.
La prima persona che cominciò a studiare il mobbing come violenza psicologica nel luogo di lavoro ed in quanto tale responsabile di patologie per chi lo subisce, è stata lo psicologo tedesco Heinz Leymann che nel 1986 illustrò in un libro le conseguenze, soprattutto sulla sfera neuro- psichica, di chi è esposto ad un comportamento ostile protratto nel tempo, da parte di superiori o dei colleghi di lavoro.
Non esiste una definizione univoca di mobbing dal momento che, trattandosi di un fenomeno dalle molteplici sfaccettature, le definizioni in uso risentono dei particolari punti di vista di chi le esprime.
In questa sede, ci si richiama alla definizione lasciataci da Leymann il quale sostiene che "il terrore psicologico o mobbing lavorativo consiste in una comunicazione ostile e non etica diretta in maniera sistematica da parte di uno o più individui generalmente contro un singolo che, a causa del mobbing, è spinto in una posizione in cui è privo di appoggio e di difesa e lì costretto per mezzo di continue attività mobbizzanti. Queste azioni si verificano con una frequenza piuttosto alta (almeno una volta la settimana) e su un lungo periodo di tempo (una durata di almeno sei mesi)".
Dalla definizione del fondatore della disciplina emerge con chiarezza che si può correttamente parlare di mobbing quando lo scenario è il luogo di lavoro ed esiste il requisito temporale: le violenze psicologiche devono essere regolari, sistematiche e durare nel tempo.
Patto di stabilità
Il Patto di stabilità e crescita è il Protocollo del Trattato di Maastricht che impone ai paesi membri che partecipano alla Unione monetaria di mantenere, fra gli altri requisiti, un rapporto deficit/PIL al di sotto del 3%.
Patto di stabilità interno
Il patto di stabilità interno è l'insieme di disposizioni, contenute ultimamente nella Legge finanziaria, con cui, a partire dalla manovra di bilancio per il 1999, si definisce l'impegno degli enti decentrati a contribuire alla realizzazione dell'obiettivo di indebitamento netto, perseguito dal Governo centrale, nel rispetto del patto di stabilità e crescita.
PIL
Il Prodotto Interno Lordo (PIL) è il valore totale dei beni e servizi finali prodotti da un paese in un determinato periodo di tempo con i fattori produttivi impiegati all'interno del paese stesso. Se calcolato con i prezzi correnti si chiama PIL nominale , se calcolato con i prezzi costanti (quelli dell'anno base) è detto PIL reale.
Povertà assoluta
Condizione economica di limitata abilità ad acquistare beni o servizi, definita indipendentemente dallo standard di vita medio della popolazione di riferimento. Viene determinata sulla base di un paniere di beni o servizi ritenuti essenziali, rivalutato negli anni per tener conto della variazione dei prezzi correnti.
Povertà relativa
Limitata abilità ad acquistare beni o servizi, definita relativamente al reddito o al consumo medio o mediano della popolazione di riferimento.
Produttività
La Produttività (del lavoro) è il rapporto tra il prodotto e ilnumero di lavoratori impiegati nella produzione.
Recessione
Comunemente indica una prolungata riduzione del PIL. Economicamente indica una crescita negativa, di almeno due trimestri consecutivi, del PIL.
Settore pubblico
Il Settore pubblico comprende oltre alla Pubbliche Amministrazioni (vd.) le aziende statali e locali che che vendono beni e servizi destinati al mercato.
Sussidiarietà (principio di)
La Legge 328/2000 ed il Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali 2001-2003 hanno introdotto sia il principio della "sussidiarietà verticale" tra le istituzioni pubbliche che il principio di "sussidiarietà orizzontale" tra istituzioni pubbliche e società civile diretta a garantire servizi ai cittadini.Quando il problema è quello della allocazione delle funzioni fra i diversi livelli istituzionali, la sussidiarietà (intesa come sussidiarietà verticale) consente di individuare il livello più adeguato allo svolgimento di una determinata funzione non tanto in base al criterio della "vicinanza" ai cittadini dei vari livelli istituzionali, quanto della capacità di ciascuno di tali livelli di soddisfare l'interesse generale inteso nel senso sopra indicato. La sussidiarietà verticale consente in tal modo l'allocazione delle funzioni pubbliche non sulla base di un'astratta geometria istituzionale, quanto piuttosto di un obiettivo concreto di crescita della persona e di difesa della sua dignità.
Una volta individuati i livelli istituzionali più adatti al perseguimento dell' interesse generale attraverso lo svolgimento delle varie funzioni pubbliche, la sussidiarietà (intesa come sussidiarietà orizzontale) consente alle istituzioni titolari di tali funzioni di perseguire l'interesse generale non più da sole, ma insieme con i cittadini, singoli e associati; è come se la sussidiarietà orizzontale aprisse ai soggetti pubblici spazi finora inesplorati per la realizzazione della loro missione costituzionale, consentendo di affiancare alle istituzioni pubbliche i privati non più soltanto come strumenti della loro azione attraverso istituti quali l'appalto o la concessione, bensì quali alleati autonomi, consapevoli e responsabili nella lotta contro un avversario comune, la complessità dei problemi posti dal mondo moderno e per un obiettivo comune, la piena realizzazione di ciascuno.
Telelavoro
una modalità di esecuzione del lavoro, svolto a distanza rispetto alla sede tradizionale, organizzato in forma decisamente più flessibile, con l'utilizzo delle più moderne tecnologie telematiche. Se ne conoscono diverse tipologie: a domicilio, quando il lavoratore, dipendente o autonomo che sia, svolge i suoi compiti da casa, con l'ausilio di strumenti quali il telefono, il computer, il fax, il modem; in centri satellitari, se un'impresa delocalizza parte della propria attività in aree distanti dalla sede centrale, per esigenze strategiche, gestionali o operative; in centri di telelavoro, quando il lavoro è svolto presso strutture fornite di tecnologie telematiche (ogni impiegato si reca all'ufficio per lui più conveniente, perché è il più vicino, o il più facile da raggiungere).
Luci e ombre in questa forma di lavoro. Il lavoratore ha la possibilità di gestire il tempo libero sulla base delle proprie esigenze (è meno marcata la distinzione tra tempo di lavoro e tempo libero e ciò può migliorare la qualità della vita); nel contempo, si riducono gli spostamenti sul territorio, con evidenti benefici sul sistema dei trasporti locali, sul pendolarismo e di conseguenza anche sull'inquinamento. D'altro canto, si perdono i momenti di socializzazione dati dallo svolgimento dell'attività lavorativa assieme ai colleghi.
Il telelavoro comincia ad essere una realtà anche in Italia, destinata a svilupparsi. Nel corso del 2002 ha fatto il suo esordio in banca, attraverso un progetto sperimentale che si sta compiendo nella Banca Popolare di Vicenza. A luglio è stato sottoscritto l'accordo quadro sul telelavoro, per dare regole comuni a tutti i telelavoratori d'Europa. L'accordo prevede l'estensione al telelavoratore delle stesse tutele previste per il dipendente che svolge la sua attività presso la sede principale.
Le previsioni per il 2005 indicano un boom del telelavoro che dovrebbe raggiungere in Italia il 7% della forza lavoro, per una cifra di telelavoratori vicina al milione e mezzo.
Tasso di disoccupazione
La percentuali di lavoratori ovvero di forza lavoro che non trovano un'occupazione.
Tasso di inflazione programmata
E' l'obiettivo di inflazione fissato dal governo dai primi anni '80 e preso come riferimento principalmente nella contrattazione salariale.
Tasso di partecipazione
La percentuale dei lavoratori ovvero di forza lavoro sul totale della popolazione in età lavorativa.
Terzo settore
Con l'espressione "Terzo settore" si intende, secondo la terminologia economica, l'insieme dei soggetti "non profit". Questo insieme è "Terzo" in quanto contrapposto e complementare ai due attori fondamentali del sistema economico: lo Stato e il Mercato. La contrapposizione si basa sul fatto che le organizzazioni appartenenti al "Terzo settore" sono soggetti di natura privata ma volti alla produzione e alla allocazione di beni e servizi a valenza pubblica o collettiva. La complementarietà è invece la grande sfida di questi anni, da quando si è smesso di considerare semplicisticamente il settore "non profit" come una nicchia ma lo si è cominciato a considerare in una logica complessa di relazioni, di cooperazione e di competizione, con l'agente pubblico e con le imprese private.